Comunicato del 06.11.2015

Logo-don-Bosco-150x150Alla vigilia di un nuovo weekend di gare, il Direttivo Don Bosco Nulvi ritiene di dover intervenire con questo comunicato per contribuire a riportare serenità e chiarezza in alcuni settori societari che, nelle ultime settimane, hanno vissuto qualche turbolenza al loro interno.

Crediamo non sia superfluo ribadire, ogni tanto, che la Don Bosco Nulvi svolge, attraverso lo sport, un ruolo sociale di aggregazione, di educazione, di formazione nei confronti di bambini e ragazzi accomunati dalla passione per il calcio. Questo è il suo compito primario. Non può esserci formazione dove manchino delle regole. Le regole che ci siamo dati sono quelle elencate nel Decalogo di comportamento che ogni tanto vi invitiamo a rileggere. Il gioco del calcio e il suo insegnamento, insieme al rispetto delle stesse regole, è anche il pretesto per svolgere questo compito. Le vittorie in gara non sono per la Don Bosco l’ultima delle priorità ma non sono neanche la prima. Pensare che solo se si vince valga la pena di portare a termine un campionato riteniamo sia diseducativo. Rivendicare poi che si perde perché non c’è questo o quello, è poco rispettoso per chi c’è e si impegna. Dare rilievo a queste situazioni vuol dire non voler comprendere il senso dei valori che si vuole trasmettere con lo sport. Se così fosse, meglio sarebbe che si andasse tutti a casa, genitori, figli e dirigenti. Evitiamo di logorarci per una intera stagione con questi temi. La Don Bosco Nulvi si è sempre dimostrata sensibile e attenta verso i bisogni degli iscritti e delle loro famiglie, pur coi propri limiti finanziari e organizzativi; ma non è accettabile che in sedi inopportune, o contesti volutamente polemizzanti, si entri nel merito di decisioni societarie, frutto di più discussione e condivisione o peggio ancora di decisioni tecnico tattiche assunte dal settore tecnico. Tutto ciò è altra cosa dal manifestare un proprio pensiero o una propria legittima opinione. Anzi tutto ciò risulta dannoso non solo per la società, ma per gli stessi atleti che dovrebbero soltanto pensare a divertirsi e non essere il pretesto di polemiche costruite e alimentate sul loro impegno e passione per il calcio.

La serenità dei giovani calciatori si costruisce primariamente nel sereno delle proprie famiglie e sulla obiettività e lealtà dei giudizi che al suo interno si emettono. Che si vinca o che si perda, scegliere di stare alla Don Bosco dovrà sempre essere star bene tutti comunque, senza timore di aver fatto confusione nella scelta. Di fronte a problemi di tipo organizzativo, la Don Bosco ribadisce la propria volontà e il proprio impegno a correggere eventuali carenze perché nessuno abbia a pensare mai, a causa dì queste, di lasciarci.

Siamo certi che mai ci sarà chi penserà di farlo per altri motivi come quelli suesposti. Continuiamo a confidare invece nell’aiuto, nel senso di responsabilità, nella collaborazione, nell’impegno e nell’immutato entusiasmo di tutti affinché, per lungo tempo…e per sempre… sia

VIVA LA DON BOSCO!!!

 

/ASD Don Bosco Nulvi

 

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